Alberto Biasi

(1973, Italy)

Alberto Biasi è uno dei protagonisti della storia dell’arte italiana del dopoguerra. La sua figura è una delle più coerenti e autorevoli a livello internazionale nel campo di quella che in Italia è stata definita: “arte programmata”, “arte cinetica”, o “optical art”. Dall’esordio delle sue ricerche artistiche giovanili ad oggi, la sua attività si è mossa costantemente all’insegna dell’indagine percettiva, attraverso cicli di lavori nei quali ha affrontato alcuni problemi legati alla visione: dalle prime Trame alle famosissime Torsioni, dai Light Prisms agli Ottico-dinamici.

Nel 2000 Biasi crea gli Assemblaggi: dittici o trittici prevalentemente monocromatici, d’impressionante effetto plastico e coloristico, ottenendo cosi una sintesi delle sue ricerche percettive. Nel 2006 espone nelle Sale dell’Hermitage di San Pietroburgo. Oltre alle dodici esposizioni del Gruppo Enne, Biasi ha allestito più di cento esposizione personali in prestigiose sedi come il Palazzo Ducale di Urbino, il Wigner Institute di Erice, il Museo della Cattedrale di Barcellona, il Museo Nazionale di Villa Pisani e la Galleria Nazionale di Praga. Ha inoltre partecipato a più di cinquecento collettive fra cui Italian Zero & Avantgarde ‘60s al Museo MAMM di Mosca, la XXXII e la XLII Biennale di Venezia, la XI Biennale di San Paolo, la X, XI e XIV Quadriennale di Roma e le più note Biennali della grafica, ottenendo importanti e numerosi riconoscimenti.