Fabrizio Plessi

(1940 in Reggio Emilia, Italia)

Fabrizio Plessi è nato a Reggio Emilia nel 1940. Vive e lavora tra Venezia e Palma de Maiorca.

È considerato uno dei pionieri della video arte in Italia e sicuramente il primo ad aver utilizzato il monitor televisivo come un vero e proprio materiale, dentro cui a scorrere è un flusso inarrestabile di acqua e di fuoco digitale. Le sue numerose partecipazioni alla Biennale di Venezia fin dal 1970 o a festival di cinema e danza internazionali lo pongono da sempre come un artista dalle innovative e anticipatrici sperimentazioni. Performance sonore, architettura, scenografie televisive e teatrali hanno costituito lo sfondo su cui ha innestato le sue videosculture, in cui l’uso della tecnologia è ridotto ad elemento naturale, una materia umanizzata con cui convivere piuttosto che lottare. Nonostante ciò, il disegno rimane ancora oggi uno dei suoi fondamentali stimoli creativi e progettuali.

In ambito internazionale non si contano le sue partecipazioni a importanti rassegne come Documenta di Kassel o grandi antologiche tenute in vari musei del mondo: dal Guggenheim di New York a quello di Bilbao, dal Museo Civico di Reggio Emilia alle Scuderie del Quirinale di Roma, dal Martin Gropius Bau di Berlino all’IVAM di Valencia, dal MoCA di San Diego al Museo Ludwig di Budapest e Koblenz, dal Kestner Gesellschaft di Hannover al Museo d’Arte Moderna di Maiorca, dal Kunsthistorisches di Vienna alla Fondazione Mirò di Barcellona. Nel 2011 il Padiglione Venezia della Biennale di Venezia ha riaperto dopo anni di chiusura con una imponente mostra di Plessi dal titolo Mari Verticali.

Suggestive le sue installazioni site specificcreate per spazi antichi, gotici, rinascimentali e monumentali come Piazza San Marco a Venezia, la Valle dei Templi di Agrigento, la Lonja di Palma de Maiorca o la Sala dei Giganti di Palazzo Te a Mantova, a dimostrazione di una passione per la classicità e per la spettacolarità confermata anche dalle scenografie elettroniche realizzate per Titanic, Icarus, L’opera da tre soldi,Romeo e Giulietta, musicate da compositori quali Philipp Glass e Michael Nyman. Nel 2015 ha rappresentato con una monumentale scultura elettronica il Padiglione della Bielorussia per Expo Milano mentre a Venezia si è tenuta la mostra Liquid Life/Liquid life nelle sedi espositive dell’Arsenale e della Galleria G. Franchetti Ca’ d’Oro; nel 2017 ha ideato per il Teatro La Fenice di Venezia FenixDNA, unasuggestiva opera d’arte totale, immersiva e multisensoriale. Al Passo del Brennero è stato inaugurato nel novembre del 2013 l’avveniristico Plessi Museum, interamente progettato dall’artista come un’enorme opera di architettura, scultura e design che si integra perfettamente con la visione naturalistica dell’ambiente circostante. Ha insegnato ”Umanizzazione delle tecnologie” alla Kunsthochschule für Medien di Colonia.