Installation views, “Walter Leblanc. Sensorial Geometries”, Cortesi Gallery, London
Photo by Peter Mallet. Courtesy Cortesi Gallery London, Milan, Lugano

Cortesi Gallery, London

Walter Leblanc: Sensorial Geometries

A cura di Francesca Pola

In collaborazione con la Fondazione Walter & Nicole Leblanc

1 giugno – 21 luglio 2017
Inaugurazione: giovedì 1 giugno 2017, dalle 18 alle 20.30

L’artista belga Walter Leblanc (1932-1986) è stato una figura fondamentale nell’arte europea del secondo dopoguerra, la cui importanza sta gradualmente raggiungendo una crescente attenzione internazionale. Questa mostra alla Cortesi Gallery, curata da Francesca Pola e realizzata in collaborazione con la Fondation Walter & Nicole Leblanc di Bruxelles, raccoglie una serie di esempi fondamentali del suo lavoro, dagli anni cinquanta agli anni settanta, per presentare i decenni cruciali della sua attività creativa.
Incontestata è la posizione di Leblanc tra i maestri di quelle che possono essere definite le “poetiche dell’azzeramento” della fine degli anni cinquanta, sviluppate nell’ambito del movimento e della rete di ZERO tra Germania, Svizzera, Belgio, Italia. Considerato tra i pionieri delle pratiche artistiche contemporanee, possiamo definire il lavoro di Leblanc, piuttosto che nei termini puramente formali di un’astrazione geometrica, usando quelli più fenomenologicamente articolati di una geometria sensoriale, costantemente nutrita da una curiosità sperimentale per materiali eterogenei e non ortodossi (come fili di cotone, lattice, PVC, metalli), così come da una tensione costruttiva e da un’attenzione specifica alle potenzialità dinamiche della luce.
Caratterizzato da pratiche creative fondate sull’essenzialità concettuale, l’attenzione fenomenologica, l’approccio sperimentale, tale contesto creativo ha dato vita a una visione della cultura artistica radicalmente nuova, concepita come esperienza totalizzante del mondo, senza confini geografici, metodologici, disciplinari o comportamentali. Molti degli artisti che hanno operato in esso, analogamente a Leblanc hanno concentrato le proprie ricerche creative sulla dimensione strutturale dell’immagine, al di là delle nozioni tradizionali di pittura o scultura, e sulla sua declinazione possibile attraverso materiali vari ed inconsueti, come chiodi, metalli, specchi, plastiche. Twisted Strings, Mobilo-Static, Torsions Schématique, sono titolazioni diverse che Leblanc stesso ha coniato per i suoi lavori, la cui complessa essenzialità anticipa tendenze optical e minimal: il loro elemento unificatore è la torsione del materiale, che complica lo spazio della nostra esperienza.
Leblanc intendeva andare oltre la visione tradizionale dell’opera d’arte intesa come superficie o oggetto da contemplare, per farne invece un campo sperimentale che richiede il coinvolgimento attivo dell’osservatore, attraverso la percezione sensoriale e la comprensione concettuale. Numerose pratiche contemporanee hanno in seguito adottato questa riduzione espressiva come un’ opportunità per coinvolgere sia il corpo, sia la mente dello spettatore.

Obiettivo di questa mostra è presentare la complessità e la ricchezza del lavoro di Leblanc, al di là dei cliché interpretativi a cui viene generalmente associato, per collocarlo in un più ampio contesto storico-artistico che ne faccia comprendere la rilevanza anche e soprattutto nel presente. Sin dai propri esordi, Leblanc ha inteso superare l’usuale contrapposizione di nozioni come figurazione e astrazione, sia essa lirica, surreale o costruttiva, per concentrare invece tutte queste radici in un’inedita relazione tra immagine e realtà, tra materialità e luce. Da un punto di vista storico, il significato e la qualità dei suoi raggiungimenti creativi sono anche una sorgente fertile e vitale di sviluppi presenti e futuri, come confermato dalla sua persistente attualità per le nuove generazioni creative.
La mostra è accompagnata da un catalogo completamente illustrato, edito da Mousse, che include un saggio di Francesca Pola, immagini di tutte le opere esposte, vedute della mostra e un’appendice bio-bibliografica. Fondato su un’estesa ricerca archivistica e iconografica, offre una comprensione più completa e apre a ulteriori studi internazionali sul lavoro di Leblanc.
La mostra è realizzata nell’ambito della distribuzione nel Regno Unito, da parte di Yale University Press, del libro Walter Leblanc. Curata da Francesca Pola con contributidi Serge Lemoine, Robyn Farrell ed Eva Wittocx, questa monografia, attivamente promossa dalla Fondation Walter & Nicole Leblanc ed edita da Mercatorfonds, è la prima pubblicazione significativa dedicata all’intera opera di Leblanc e pensata per un pubblico internazionale.


Cortesi Gallery London
41 & 43, Maddox St
W1S 2PD London – UK
+44 20 74 93 6009

Assistant director:
Ottavia Fontana
ottavia@cortesigallery.com