LONDON

41&43 Maddox Street

W1S 2PD London

United Kingdom

+44 20 74 93 6009

LUNEDÌ - VENERDÌ

10:00 - 18:00

 

SABATO

12:00 - 18:00

MILANO

Corso di Porta Nuova 46/B

20121 Milano

Italy

+39 02 36 75 65 39

LUNEDÌ - VENERDÌ

10:00 - 18:30

LUGANO

Via Nassa 62

6900 Lugano

Switzerland

+41 91 92 14 000

LUNEDÌ - VENERDÌ

10:00 - 18:00

SABATO

12:00 - 18:00

  • White Facebook Icon
  • White Instagram Icon
  • Artsy-logo-mask
  • artnetlogo_wix_edited
  • kooneswix

© 2017 Cortesi Gallery

Louise Nevelson

(1899 Kiev, Ucraina – 1988 New York City, USA)

Louise Nevelson è una scultrice americana meglio conosciuta per i suoi assemblaggi monocromatici di legno.

 

Nata nel 1899 a Kiev (al tempo parte dell’impero russo), la sua famiglia si trasferisce negli Stati Uniti nei primi anni Venti e si stabilisce a Rockland, Maine. Dal 1920, Nevelson va a New York dove si iscrive all’ Arts Students League. Durante gli anni Trenta, viaggia per l’Europa e per un breve periodo frequenta la scuola di Hans Hoffman a Monaco. Nel 1932 torna a New York dove lavora come assistente per Diego Riviera.

 

Nevelson partecipa a numerose collettive durante gli anni Trenta, tra cui quelle organizzate dalla Secession Gallery tenute al Brooklyn Museum nel 1935. Nel 1941, ha la sua prima personale organizzata alla Nierendof Gallery, New York. Tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta, Nevelson viaggia per il Guatemala e il Messico dove vede l’arte pre-Colombiana che le ispira la produzione di una serie di sculture di legno.

Le prime sculture nere monocromatiche introducono il suo personale linguaggio visuale che caratterizzerà la maggior parte della sua produzione dalla metà degli anni 50 in poi. Le composizioni di Nevelson esplorano le possibilità relazionali tra scultura e spazio, riassumendo l’oggettivazione del mondo esterno in un paesaggio personale. Sebbene la sua pratica si collochi in discendenza con il cubismo di Picasso i il costruttivismo di Vladimir Taitlin, l’atteggiamento pittorico e il suo interesse per la trascendenza di oggetto e spazio rivelano un’affinità con l’espressionismo astratto. 

 

Nel 1959, Nevelson partecipa alla sua prima importante mostra museale, Sixteen Americansal Museum of Modern Art, New York. Nel 1962 partecipa alla Biennale di Venezia e ha la sua prima retrospettiva nel 1967 al Withney Museum of American Art, New York.

 

Nei seguenti decenni, Nevelson esibisce nella maggior parte dei più importanti centri artistici e riceve diverse commissioni per spazi pubblici.  Per commemorare il suo lavoro viene istituita nel 1978 la Louise Nevelson Plaza a Manhattan, un intero giardino che ospita i suoi collage di metallo.

 

Nevelson muore a casa sua a New York nel 1988, rimanendo una delle più significanti figure artistiche del XX secolo.