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© 2017 Cortesi Gallery

Mario Nigro

(1917 Pistoia – 1992 Livorno, Italy)

Mario Nigro è considerato essere uno dei più importanti esponenti dell’astrazione geometrica in Italia durante il dopoguerra. 

 

Nasce a Pistoia nel 1917, e in quanto figlio di un professore di matematica riceve un’educazione che predetermina lo sviluppo del suo stile così fortemente influenzato dalla geometria. Oltre alla pittura, la musica gioco un ruolo fondamentale nella sua produzione artistica. Pur avendo un animo artistico, nel 1929 Nigro si trasferisce a Livorno dove comincia a studiare Chimica per poi proseguire i suoi studi in Farmacologia a Pisa.

Mentre lavora come farmacista, Nigro rimane artisticamente attivo. Dal periodo del dopoguerra rimane affascinato dalla Pittura Metafisicae dall’Espressionismo. Poco dopo Nigro comincia a sperimentare con l’astrazione nei suoi dipinti e diventa una delle figure principali del Movimento d’Art Concreta, fondato a Milano nel 1948. Dopo un periodo post-cubista, si trasferisce a Milano nel 1949 dove ha la sua prima personale alla Libreria Salto. Avendo lavorato nel campo dell’arte astratta dalla fine degli anni Quaranta, Nigro produce varie serie in questo stile e partecipa al Salon des Réalités Nouvelles a Parigi nel 1951.

 

Verso la metà degli anni Cinquanta, Nigro decide di concentrare la sua produzione artistica sulla pittura e adotta nelle sue astrazioni un dinamismo quasi musicale. Durante la metà degli anni Sessanta, l’opera di Nigro viene influenzata dall’arte minimalista e negli ultimi anni si concentra sull’interazione tra pittura e architettura.

 

Prima della sua morte, avvenuta a Livorno nel 1992, Nigro partecipa a numerose Biennali. Oggi, i suoi lavori fanno parte di importanti musei a Roma, Milano, Genova, Firenze e Bologna. Nel 2006, il Peggy Guggenheim Collection a Venezia organizza una retrospettiva dedicata all’artista che viene poi seguita da un’altra nel 2012 organizzata al Kunstsammlungen Chemnitz in Germania.