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© 2017 Cortesi Gallery

Ugo Mulas

(1928 Pozzolengo, Italia – 1973 Milano, Italia)

Ugo Mulas è uno dei più importanti fotografi internazionali del dopo guerra, conosciuto soprattutto per le sue fotografie urbane e ritratti di artisti. Nato a Pozzolengo, Italia, studia inizialmente legge a Milano per poi concentrarsi su arte e fotografia. Per lo più autodidatta, a Mulas viene chiesto di fotografare la Biennale di Venezia dal 1954 al 1972, un’opportunità che gli permette di lavorare fianco a fianco con molti artisti. Progetti importanti includono la famosa serie dedicata a Lucio Fontana (1965) e quella dedicata ad Ossi di Seppia di Eugenio Montale. Dopo aver scoperto la Pop Art alla Biennale del 1964, Mulas decide di andare negli Stati Uniti, dove realizza il libro New York: The New Art Scene (1967), una collezione di ritratti di importanti figure artistiche come Jasper Johns, Roy Lichenstein e Barnett Newman. Sempre a New York incontra Robert Rauschenberg e Andy Warhol e scopre la fotografia di Robert Frank e Lee Friedlander, tutti eventi che influenzeranno la sua produzione artistica verso la fine degli anni Sessanta.

 

Da quel momento in poi, prende parte al rinnovo estetico e concettuale del movimento neoavanguardistico, realizzando dei reportages sul decimo anniversario del Nouveau Réalisme. Nello stesso periodo, viene coinvolto nel teatro sperimentale, collaborando prima con Giorgio Strehler e poi con Virginio Puecher.

 

Mulas sviluppa una profonda rielaborazione della funzione storica della fotografia e queste riflessioni estetiche e fenomenologie portano alla creazione del suo portfolio su Marcel Duchamp (1972) e al progetto Archivio per Milano (1969-72). L’ultima serie di lavori, Verifiche, riassume le sue esperienze e i suoi dialoghi con il mondo dell’arte. Mulas muore nel 1973, un mese prima dall’apertura della sua retrospettiva all’Univeristà di Parma e dalla pubblicazione del suo libro La fotografia.